Previdenza e fisco | Servizi TV
03/03/2026
È scaduta il 28 febbraio la possibilità di presentare in autonomia all’Inps la dichiarazione reddituale per mantenere le prestazioni previdenziali e assistenziali collegate al reddito
È scaduta il 28 febbraio la possibilità di presentare in
autonomia all’Inps il modello RED per la cosiddetta “campagna ordinaria 2025”. Il
modello RED è un documento che certifica i redditi, in questo caso
relativi all’anno 2024: presentarlo è obbligatorio per tutti quei pensionati
che ricevono delle prestazioni previdenziali o assistenziali collegate al
reddito, aggiuntive rispetto alla pensione ordinaria, e che percepiscono
altri redditi oltre alla stessa, non eventualmente presenti nella dichiarazione
dei redditi presentata lo scorso anno. In caso di dimenticanza, è possibile
rivolgersi per tutto il mese di marzo a un centro di assistenza fiscale
come il Caf Cisl: chi si rivolge a un intermediario, infatti, può
presentare il documento entro fine mese.
Perché si deve presentare il modello RED
Dato che parliamo di prestazioni aggiuntive collegate al
reddito, l’Inps richiede annualmente la presentazione del modello RED per
verificare che il pensionato da un lato abbia ancora diritto a percepire
la prestazione stessa, dall’altro la stia percependo con l’importo corretto.
Tra le prestazioni soggette a questa verifica ci sono, ad esempio, le maggiorazioni
sociali, l'integrazione al trattamento minimo, la 14esima mensilità
e la pensione di reversibilità. Se tutti i redditi effettivamente
percepiti sono dichiarati nella dichiarazione dei redditi, non è necessario
presentare il modello RED. In caso contrario la presentazione diventa
obbligatoria. Se ciò non avviene, e se non si risponde ai solleciti, il
pensionato incorre prima nella sospensione del beneficio, fino alla sua revoca.
Rivolgersi alle sedi Cisl per ogni dubbio
Come si fa a sapere se si è soggetti all’obbligo di
presentazione del modello RED? L’Inps avvisa il pensionato con una notifica
nei diversi spazi digitali di cui si è dotata: l’area personale nel portale
MyInps, le app Io e Inps Mobile, una nota sul cedolino pensione e anche un
avviso nel servizio personalizzato “Consulente digitale delle pensioni”.
Tuttavia, è molto semplice “perdersi” per chi non ha dimestichezza con
le diverse tecnologie. Per qualsiasi dubbio è possibile rivolgersi alle sedi
Cisl, dove sia gli operatori della Fnp Cisl Veneto, sia i tecnici del Caf
Cisl sono disponibili a verificare la posizione. Trovi tutti i recapiti delle
sedi in questa pagina e
puoi contattare il Caf Cisl al numero verde 800 249 307.
A questo tema abbiamo dedicato un servizio su TV7 Box (can.
19), in onda il 4 e 5 marzo e che si può rivedere in questa pagina.