Attività sindacali
19/06/2026
Il Consiglio dei Ministri del 16 giugno ha stabilito una proroga della validità dei documenti cartacei fino alla loro naturale scadenza. Per l’espatrio è comunque necessaria la CIE
Il Regolamento europeo n. 1157/2019, che stabilisce nuovi standard di sicurezza per i documenti d’identità, aveva indicato il 3 agosto 2026 come data di scadenza di validità di tutti i documenti cartacei di identità, poiché privi di uno dei requisiti fondamentali: la lettura ottica dei dati. Ma molti Comuni italiani si sono trovati in difficoltà, in particolare in queste ultime settimane a ridosso della data fatidica, a garantire gli appuntamenti richiesti e, quindi, il rinnovo dei documenti: a inizio maggio è stato calcolato che nel nostro Paese circolavano ancora tra i 5 e i 10 milioni di carte d’identità cartacee. Rinnovo che, si intende, avrebbe portato al rilascio della CIE, la carta d’identità elettronica. Per questo il Consiglio dei Ministri del 16 giugno ha deciso di intervenire, stabilendo che le carte di identità cartacee di intendono valide per i rapporti con la Pubblica Amministrazione fino alla loro naturale scadenza, anche successiva al 3 agosto.
Come funziona la proroga per la carta d’identità cartacea
Con la decisione del Consiglio dei Ministri, la carta d’identità cartacea mantiene la sua validità fino alla scadenza indicata nel documento, ma solo nei rapporti con la Pubblica Amministrazione o con i soggetti che erogano servizi pubblici. In pratica, nulla cambia per i cittadini nelle incombenze per le quali serve esibire un documento di identità, solo nel territorio nazionale e in relazione a enti nazionali.
Dal 3 agosto 2026, tuttavia, la carta d’identità cartacea cessa completamente di essere un documento valido per l’espatrio, poiché questa data è stata stabilita dal Regolamento Ue nel 2019 e non è negoziabile. Per uscire dai confini nazionali serve la CIE (carta d’identità elettronica) o il passaporto.
Chi non ha esigenze di spostarsi all’estero e ha la “vecchia” carta di identità con validità successiva al 3 agosto, può evitare di correre in Comune entro l’estate, dato che gli uffici sono già congestionati, e prenotare l’appuntamento per il rinnovo con più calma: è possibile farlo da 180 giorni (6 mesi) prima della scadenza).
La CIE è anche identità digitale
L’unico documento di identità valido in futuro sarà la CIE, la carta di identità elettronica. Una tessera che, se attivata, diventa anche identità digitale, alternativa allo Spid, per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. Una prospettiva interessante dato che le convenzioni dello Stato con i 12 “identity provider” (Poste, Aruba, Namirial etc.) sono state rinnovate fino al 2027, e alcuni dal 2026 forniscono il servizio a pagamento. La CIE resta pubblica e gratuita e, se attivata come identità digitale, funziona esattamente come lo Spid, al quale ormai siamo abituati per entrare nella nostra area riservata dell’Inps, dell’Agenzia delle Entrate, nel Fascicolo Sanitario Elettronico etc.
Il supporto degli operatori della Fnp in tutto il Veneto
Abbiamo già raccontato del progetto “Digitalizzazione e Inclusione sociale”,con cui la Fnp Cisl Veneto forma i propri operatori e recapitisti al fine di accompagnare gli utenti nell’usufruire di tutti i servizi digitali. Il primo appuntamento formativo è stato proprio sulla CIE, la sua attivazione e i servizi ai quali essa dà accesso.
In tutte le sedi e i recapiti della Fnp nel Veneto trovi operatori disponibili a supportarti:
- nel contatto con il Comune per il rinnovo della carta d’identità
- nell’attivazione della CIE come identità digitale
- nell’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione tramite CIE.
Scarica e diffondi il volantino!