Non autosufficienza
30/09/2026
Diventiamo la quattordicesima regione in Italia a dotarsi di un testo proprio, mentre la legge quadro nazionale è ferma. Per la Fnp Cisl Veneto è il traguardo di un percorso avviato tre anni fa
La legge regionale sui caregiver familiari è realtà: il 29 settembre il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la legge regionale “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del caregiver familiare quale persona che presta cura e assistenza alla persona cara”. Per vedere come verrà tradotta effettivamente nel territorio bisogna attendere la delibera attuativa della Giunta regionale, ma per la Fnp Cisl Veneto ora è il momento di festeggiare un traguardo inseguito per quasi tre anni con un grande lavoro di ricerca, studio, analisi, confronto e sollecitazioni pubbliche. Un lavoro che nel tempo ha visto il decisivo sostegno della Cisl Veneto.
Il nostro percorso
Il sito della Fnp Cisl Veneto è anche memoria storica della nostra attività sindacale. La prima volta che abbiamo parlato pubblicamente di caregiver familiari è stato nel febbraio 2024 con un confronto con l’associazione CARER, che in Emilia-Romagna aveva promosso la primissima legge regionale sui caregiver familiari più di dieci anni fa. Legge, quella emiliana, diventata poi il punto di riferimento per altre regioni (il Veneto è la quattordicesima a dotarsi di un testo proprio) e anche il punto di partenza per la legge nazionale che al momento è, tuttavia, ferma.
I questionari sui caregiver familiari in Veneto
Nei mesi successivi abbiamo promosso un primo sondaggio, tra i nostri pensionati, per capire lo stato di salute dei caregiver familiari in Veneto ai quali, alla fine, avevamo attribuito la definizione di “grande invisibili del welfare”. I primi risultati erano stati illuminanti: l’83,6% dei caregiver familiari si sentiva abbandonato dalle istituzioni, e il 55,9% riteneva pesante o molto pesante prendersi cura del proprio familiare, con il concreto rischio di ammalarsi a sua volta. Risultati confermati e arricchiti nel 2025 dall’ampliamento del sondaggio alle categorie degli attivi: la Cisl Veneto, infatti, aveva riconosciuto che il tema era ed è molto più ampio, che riguarda 600mila famiglie con un impatto diretto sulla carriera lavorativa delle persone, dato che la metà aveva dichiarato di aver dovuto fare delle rinunce nello studio o nel lavoro per essere caregiver. La confederazione si era quindi impegnata a promuoverlo in tutti i tavoli competenti. Ecco, quindi, che in Cisl abbiamo fatto squadra per spingere la Regione a dotarsi di una legge regionale, ma anche per promuovere la sensibilità nei confronti dei caregiver familiari nella contrattazione di secondo livello.
Tra legge regionale e legge nazionale
Come detto, di caregiver familiari si parla anche a livello nazionale: una legge quadro è prevista dalla Legge Delega Anziani n. 33/2023 e a febbraio è stato depositato in Parlamento il ddl del Governo “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”. Un ddl che, rispetto alla legge regionale ora approvata, è molto più stringente. Una sintesi di come si muovono i due testi, con anche un servizio tv da rivedere, è a questo link.
Il commento della Cisl Veneto
A ridosso dell’approvazione della legge regionale, il segretario generale Cisl Veneto Massimiliano Paglini ha detto: «L’approvazione all'unanimità della legge regionale sui caregiver è un passo significativo per venire incontro ai bisogni reali delle famiglie venete. […] E proprio per questo è ora necessario che la legge trovi reale attuazione, con applicazione rapida e finanziamenti adeguati. Non solo, a fronte del costante invecchiamento della popolazione, questo primo passo deve essere seguito da altri: in primis, la riforma delle Ipab e l’integrazione nei nuovi ATS, per dar vita a una rete sociosanitaria pubblico-privata efficiente, di qualità, con meno sprechi e che non faccia gravare gli aumenti di costo solo su lavoratori e famiglie».