Attività sindacali | Servizi TV
15/04/2026
Si è tenuto il 13 e 14 aprile a Galzignano Terme (PD) un corso in collaborazione con l’associazione LAN e dedicato a una cinquantina recapitisti che svolgono servizio in tutta la regione
Si è tenuto il 13 e 14 aprile a Galzignano Terme (PD) un
corso dedicato a una cinquantina di pensionati e pensionate della Fnp
che prestano servizio nei recapiti del sindacato, o che collaborano con il
patronato Inas Cisl o il Caf Cisl. Un corso molto particolare, in
collaborazione con l’associazione di psicologi LAN, dal titolo “Comprensione
e ascolto nell’accoglienza” e che si è svolto con un metodo non
convenzionale: non la classica lezione frontale, ma un’esperienza di gioco
di ruolo su cui poi confrontarsi per raggiungere l’obiettivo del corso:
ricevere e riconoscere strumenti per migliorare la capacità di ascolto quando
una persona si rivolge al sindacato, e per migliorare anche la capacità di
approfondire i bisogni espressi o non ancora espressi dall’utente.
Il primo punto di contatto
Spesso il primo punto di contatto con un sindacato arriva
tramite un bisogno da soddisfare: un problema da risolvere, per il quale
si accede a una sede o a un recapito, o un servizio di cui usufruire,
come quelli offerti da patronati e dai centri di assistenza fiscale. E
altrettanto spesso, per quanto riguarda la Cisl, il primo contatto “personale”
è con gli iscritti alla Fnp, i nostri pensionati, cioè, che hanno scelto di
rimanere attivi nell’organizzazione. Senza la loro collaborazione, la Fnp non
potrebbe garantire quella presenza capillare nella regione, grazie alle centinaia
di recapiti in tutto il Veneto, che si aggiungono alle sedi provinciali e alle
quasi 50 Rappresentanze locali sindacali (qui tutte le nostre sedi).
Una presenza che si traduce in punti informativi, in attività di sportello, o
nel supporto ai servizi di Inas e Caf.
Rinforzare competenze e soft skills
Proprio per questo il Progetto Accoglienza della Fnp
nazionale si è tradotto in Veneto in un progetto che andasse oltre il perimetro
dato dell’assistenza durante il 730. Qui, oltre a rinforzare le competenze sui
temi fiscali, previdenziali e sociosanitari, si è deciso di lavorare anche
sulle cosiddette soft skills dei recapitisti. Considera Tina Cupani,
segretaria generale Fnp Cisl Veneto: «Di questi tempi c’è bisogno di più
sindacato, di intermediazione, e quindi ancor prima di ascolto. C’è bisogno
soprattutto di un sindacato dei pensionati forte, perché le nostre antenne
sul sociale sono attive e tante: come Fnp Cisl, infatti, abbiamo il valore
aggiunto di una presenza capillare nel territorio. Quindi, c’è bisogno di
formazione per accogliere le persone: formazione non solo nelle competenze, ma
anche nelle modalità. Con la collaborazione con LAN in questi due giorni
abbiamo voluto sperimentare strade innovative. Perché i bisogni si evolvono e
diventano più complessi, e saper ascoltare e dare le risposte giuste è il
nostro obiettivo».
Perché il giorno di ruolo
LAN
sta per Laboratorio di Architetture Narrative: seguendone l’acronimo,
l’associazione padovana riunisce psicologi e psicologhe che ideano e conducono percorsi
di formazione e di consulenza di tipo esperienziale (laboratori, appunto),
per dare ai partecipanti strumenti utili per vivere e contribuire meglio nei
contesti di vita e di lavoro (architetture), facendo attenzione a come si
racconta e ci si racconta (narrazioni). Lavorare con il gioco aiuta a
togliere costrutti, concetti e preconcetti per poter affrontare la
formazione in modo “genuino”. Il proprio bagaglio non crea pregiudizio, nel
senso letterale, ma diventa ricchezza da mettere in relazione col bagaglio
altrui. Spiega, infatti, Diletta Cigolini, presidente di LAN: «Nel
gioco ci sono regole, ci sono personaggi. Possiamo costruirci dei momenti
dedicati e specifici per allenare specifiche competenze, riducendo la
complessità di quella che è la vita che viviamo tutti i giorni, per trovarci
poi a creare una struttura di ragionamento, che poi ci può servire all'interno
della vita vera».