Quattordicesima in arrivo a 2,7 milioni di pensionati in Italia: tutti i requisiti

Quattordicesima in arrivo a 2,7 milioni di pensionati in Italia: tutti i requisiti

Previdenza e fisco

01/07/2026



Il 1° luglio con la pensione viene erogata anche la somma aggiuntiva ai titolari di pensione da lavoro con un reddito annuale lordo fino a circa 16mila euro

Con la mensilità di luglio 2026 in pagamento da oggi, 1 luglio, l'Inps eroga anche la quattordicesima mensilità (somma aggiuntiva) a circa 2,7 milioni di pensionati. Ricordiamo che questo beneficio spetta ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici solo da lavoro, che complessivamente non superino 2 volte il trattamento minimo. I beneficiari devono avere almeno 64 anni (chi li compie nel secondo semestre dell’anno avrà la quattordicesima erogata a dicembre 2026), e l’importo della somma dipende da se si è stati lavoratori dipendenti o autonomi e dagli anni di contribuzione.

Il riepilogo degli importi della quattordicesima nel 2026

Il diritto alla quattordicesima e il relativo importo sono strettamente legati ai contributi versati durante la carriera lavorativa e al reddito annuo del solo pensionato titolare, senza considerare quello del coniuge. Sapendo che per l'anno 2026 il trattamento minimo Inps è di 611,85 euro, i limiti di reddito individuale lordo per avere diritto alla prestazione si dividono in due fasce principali:

  1. redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo (fino a 11.931,08 euro annui lordi): gli importi “fissi” spettanti sono di 437, 546 o 655 euro, crescenti in base agli anni di contribuzione;
  2. redditi fino a 2 volte il trattamento minimo (fino a 15.908,10 euro annui lordi): la quattordicesima è riconosciuta nella misura di 336, 420 o 504 euro, sempre in base all'anzianità contributiva.

Ricordiamo che la quattordicesima mensilità non è riconosciuta a chi riceve prestazioni di natura assistenziale o specifiche indennità, come invalidità civile, assegno sociale e pensione sociale; le forme di accompagnamento a pensione (come APE sociale e Isopensione); le pensioni del Fondo casalinghe, rendite facoltative e indennizzi per cessazione dell'attività commerciale.

La quattordicesima viene verificata ogni anno

Il pagamento della quattordicesima avviene generalmente d'ufficio, ma in via provvisoria proprio perché è una prestazione collegata al reddito. L'effettivo diritto e l'importo sono verificati dall'Inps negli anni successivi, incrociando i dati presentati con il modello RED o con l'Agenzia delle Entrate. Se avete ricevuto la quattordicesima in passato e vi è un recupero crediti in corso da parte dell'Inps per somme non dovute, l'Istituto tratterrà il debito residuo direttamente sulla quattordicesima di quest'anno. Oppure, in assenza di informazioni reddituali e dopo l’eventuale non risposta ai solleciti (la procedura dura qualche anno), l’Inps smette di erogare la somma aggiuntiva.

La nostra assistenza

Se ritenete di avere diritto alla quattordicesima ma a luglio non vi viene pagata, non perdete i vostri diritti! È possibile presentare una domanda di ricostituzione reddituale. In caso di esito positivo, l'Inps liquiderà la prestazione comprensiva di tutti gli arretrati (fino a un massimo di 5 anni di prescrizione). Gli operatori della Fnp Cisl del Veneto, in sinergia con il patronato Inas Cisl sono a completa disposizione in tutte le sedi territoriali per verificare la posizione, controllare i requisiti e aiutare nella domanda di ricostituzione. Inoltre, per la dichiarazione dei redditi è utile rivolgersi al Caf Cisl: saprà indicare se basta il 730 o se serve anche il modello RED per mantenere questo diritto. Il numero verde unico di Inas e Caf è 800 249 307.