Politiche di Genere | Servizi TV
06/02/2026
Un percorso in tre incontri per il Coordinamento per le Politiche di genere Fnp Cisl Veneto, per sviluppare innanzi tutto consapevolezza sulle proprie capacità e, quindi, potenziare le competenze
Si è chiuso il percorso di formazione organizzato dal Coordinamento
per le Politiche di genere della Fnp Cisl Veneto in collaborazione con la dott.ssa
Stefania Morello, pedagogista e presidente della cooperativa sociale
Venetica. Un corso dedicato alla leadership al femminile, partendo alla
consapevolezza delle proprie caratteristiche e capacità: si intitolava,
infatti, "Potenziare le capacità in accelerazione: crescere insieme nel
Coordinamento per le Politiche di genere". I tre incontri hanno coinvolto
inizialmente le coordinatrici per le Politiche di genere delle 5 Fnp
territoriali del Veneto, e poi sono stati allargati alle oltre 20 componenti
del coordinamento al completo.
Non ci si può accontentare delle norme
Il percorso aveva l’obiettivo di dare alle sindacaliste, tutte con
un ruolo dirigenziale su diversi livelli, ulteriori strumenti per migliorare
il loro operato nei territori, e anche per lavorare al passaggio di
testimone generazionale. La generazione attuale delle pensionate, infatti,
insieme alla generazione precedente sono state protagoniste delle lotte per il
raggiungimento di molti diritti. Ma questa parità è rimasta formale. «Bisogna
passare dai diritti formali a quelli sostanziali», ha detto Carla
Campese, coordinatrice regionale per le Politiche di genere della Fnp Cisl
Veneto, «riteniamo che la formazione sia la leva principale per raggiungere
il fatto che le donne diventino protagoniste, con qualità e quantità,
all'interno della nostra organizzazione».
Attenzione ai bias inconsci
Una delle principali lezioni apprese è che essere consapevoli
delle proprie capacità, ma anche dei condizionamenti che partono sin
dall'educazione, consente alla singola persona – uomo o donna che sia - di
trovare la propria chiave per esprimersi al meglio anche in un ruolo di
vertice e di guida. Una consapevolezza che, per quanto riguarda le donne di
oggi, deve necessariamente superare proprio i modelli educativi con cui si è
cresciute: «Se dobbiamo trovare una differenza tra leadership
maschile e leadership femminile, io direi che potremmo parlare di approccio:
intanto si tratta di una differenza culturale perché uomini e donne hanno un
background di partenza diverso», ha spiegato Morello. «Parlando di
leadership femminile, ci sono tanti cosiddetti bias inconsci, ovvero dei
condizionamenti cognitivi ma anche relazionali che le donne subiscono un po' di
più».
Al percorso formativo è stato dedicato un servizio su TV7
Box (can. 19), andato in onda il 4 e 5 febbraio e che si può rivedere in
questa pagina.