Salute e Prevenzione | Servizi TV
05/06/2026
Se si verifica un’emergenza, in casa o altrove, i primi minuti sono fondamentali per scongiurare il peggio: abbiamo portato in tv un esperto per illustrare le manovre salvavita
Se succede qualcosa di grave in
casa, o altrove, siamo in grado di non farci prendere dal panico e mettere in
atto subito le prime manovre salvavita? Nel nostro Paese non è diffusa una vera
e propria cultura del primo soccorso, anche se le iniziative si
moltiplicano in questo senso con molti enti e associazioni che propongono corsi.
Per questo, in occasione della nostra ultima partecipazione a TV7 con voi
– speciale sera del 2 giugno, abbiamo invitato un esperto che
illustrasse le manovre salvavita che statisticamente sono più frequenti: la disostruzione
delle vie aeree (sia in età pediatrica che adulta) e la rianimazione
cardiopolmonare, oggi più “semplice” grazie alla diffusione per legge dei
defibrillatori. In studio, quindi, insieme a Giani Fabbian, segretario
regionale Fnp Cisl Veneto, c’era il dott. Leo Veronese, infermiere al
pronto soccorso dell’ospedale di Piove di Sacco (Ulss 6 Euganea), responsabile
del centro di formazione IRC (Italian Resuscitation Council) di Piove di Sacco
e direttore dei relativi corsi di rianimazione cardiopolmonare. Raccomandiamo
la visione del video in questa pagina e, se interessati a saperne di più, a
cercare nella propria provincia gli enti accreditati che propongono corsi di primo
soccorso.
I primi minuti sono cruciali
In Italia ogni anno si verificano 3
milioni di infortuni domestici, un terzo dei quali capita a
persone anziane. Gli infortuni più frequenti sono ferite, ustioni e fratture
(fonte: Inail). I decessi per incidente domestico sono circa 6mila all’anno
(fonte: ISS), inoltre il 65-70% degli arresti cardiorespiratori avviene in
casa. Che un’emergenza capiti nella propria abitazione o altrove, in Veneto
un’ambulanza dalla chiamata ci mette in media 7-9 minuti a raggiungere il posto
in contesto urbano, entro i 18 minuti in contesto extraurbano: sono tempi già
buoni, ma comunque si tratta di un’attesa. Poter supportare la vittima
praticando manovre salvavita può far guadagnare minuti preziosi per
evitare il peggio.
Consigli per una gestione rapida
dell’emergenza
In caso di emergenza, sono tre le
cose da fare in rapida successione:
rendere
facile l’accesso ai soccorritori (per es. aprire porte e cancelli
di casa)
chiamare
il 112 o il
118
cominciare
la manovra salvavita adeguata
Sono tre le tipologie di manovre
salvavita che, in emergenza, è più probabile che capiti di dover effettuare: rianimazione
cardiopolmonare, disostruzione delle vie aeree, fermare una emorragia
potenzialmente letale. Delle prime due, il dott. Veronese ha dato ampia
dimostrazione durante la puntata.
In casa, inoltre, è opportuno avere
un kit di pronto soccorso (acquistabile anche preconfezionato) che,
secondo le linee guida dello European Resuscitation Council, deve contenere: cerotti
adesivi, medicazioni per ferite di medie e grandi dimensioni, bende orlate,
bende triangolari, spille di sicurezza, nastro adesivo, guanti monouso,
mascherine chirurgiche monouso, camici monouso in plastica, gel igienizzanti
per le mani e uno scudo facciale o una maschera tascabile. In aggiunta forbicine,
pinzette e forbici da trauma.
Quali sono le normative sul
primo soccorso
Non c’è una normativa nazionale che
obbliga la “gente comune” ai corsi di primo soccorso. Ma possiamo prendere a
riferimento tre leggi che riguardano i posti di lavoro e i luoghi pubblici, e che
aiutano a fare “cultura”.
Il
decreto legislativo n. 81/2008 (in attuazione della legge del 123/2007
sulla Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro)
stabilisce che in tutte le aziendeore di formazione in
primo soccorso, anche quelle con un solo
dipendente, si devono tenere dalle 12 alle 16 .
Negli
anni si sono succedute norme per introdurre il defibrillatore nei
contesti sportivi anche non agonistici (con obbligo di formazione).
La
legge n. 116/2021 “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori
semiautomatici e automatici” prevede l’obbligo di installare i defibrillatori
in tutti i contesti pubblici, con l’obiettivo che ce ne sia uno ogni 2
chilometri quadrati. E dice una cosa molto chiara: nessuno è punibile se, in
caso di manovra giustificata dal rischio imminente, provoca un danno con la
manovra stessa.
Video utili
IRC (Italian Resuscitation Council)
è un’associazione, accreditata al ministero della Salute, che promuove la
diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare, di cui il dott.
Veronese è un esponente. Ha un canale YouTube in cui si
trovano video dimostrativi molto utili. In trasmissione abbiamo mostrato
il
video di IRC con le indicazioni per la rianimazione cardiopolmonare
in contesto non sanitario. Inoltre, un video dell’Ulss 6 Euganea
sulle indicazioni per la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.