Belluno | Treviso
20/03/2026
Su TV7 Box un servizio con l’intervista al segretario generale della Fnp Belluno Treviso Franco Marcuzzo
Procede anche nelle province di
Belluno e Treviso l’applicazione della riforma della sanità territoriale
prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. E il sindacato dei
pensionati Cisl segue con attenzione lo stato di realizzazione di questo
progetto, tra Ospedali di comunità (la fase intermedia tra il ricovero
ospedaliero e il domicilio) e, soprattutto, Case di comunità, telemedicina e
centrali operative territoriali, che hanno invece l’obiettivo di rafforzare la
prossimità delle cure primarie. In un servizio andato in onda su TV7 Box
il 18 e 19 marzo, e che si può rivedere in questa pagina, il segretario
generale della Fnp Cisl Belluno Treviso Franco Marcuzzo illustra il punto della
situazione.
Le Case di comunità, in
particolare, saranno le strutture perno dell’assistenza territoriale
dove i cittadini vedranno erogate cure primarie, attività di specialistica
minore, assistenza domiciliare, punto di accesso per la non autosufficienza e
molto altro. Nell’Ulss 1 Dolomiti, con la sua specificità di essere un
territorio montano, ne sono previste 4 di tipo “hub” (con tutti i servizi,
quindi) ad Agordo, Belluno, Feltre e Pieve di Cadore, alle quali sono collegate
altre 17 di tipo “spoke”, con meno servizi ma che garantiscono una presenza
territoriale più capillare. Geograficamente più semplice la situazione dell’Ulss
2 Marca Trevigiana, nella quale sono previste 17 Case della comunità.
La Fnp Cisl Belluno Treviso da tempo
segue lo sviluppo della nuova sanità territoriale: il sindacato dei pensionati
è particolarmente impegnato a organizzare momenti
pubblici di informazione aperti a tutta la cittadinanza. Tutte le iniziative programmate dalla Fnp
sono comunicate sul sito www.cislbellunotreviso.it. Un modo per rimanere rapidamente
aggiornati è iscriversi al canale
Whatsapp del
sindacato dei pensionati, cercandolo col nome “Pensionati Cisl Belluno
Treviso”.