Venezia
12/11/2025
Su TV7 uno speciale sull’iniziativa che vede la Fnp Cisl Venezia insieme a Cisl, Sicet, l’associazione Futura e l’acceleratore Polis Venezia, per favorire la coabitazione tra studenti e anziani
Rispetto alle altre province del Veneto, Venezia ha una
percentuale di anziani maggiore: la media veneta degli over 65 è il 24,9% della
popolazione, nel Veneziano 26,5%. Questo dato è preso in seria considerazione
dalla Fnp Cisl Venezia, combinato alla consapevolezza della necessità di
promuovere un invecchiamento per quanto possibile attivo e scongiurare
il rischio solitudine. Ecco che sul sociale il sindacato dei pensionati è
molto impegnato, proponendo iniziative sia in proprio che in collaborazione,
che favoriscano da parte degli anziani partecipazione. Nell’ultima puntata di Parliamo
di…, andata in onda su TV7 (can. 19) il 12 novembre, il
segretario generale della Fnp Cisl Venezia Luigino Michelon ha
illustrato insieme al presidente di Polis Venezia Riccardo Gilioli come
funziona il progetto di co-housing intergenerazionale “Abitare le
generazioni”. La puntata si può rivedere in questa pagina. Ulteriori
informazioni nel comunicato stampa della Cisl Venezia allegato, e sul sito
dedicato https://www.cislvenezia.it/it/novita/abitare-le-generazioni/abitare-le-generazioni
Abitare le generazioni, il co-housing tra studenti e
anziani
Studenti
dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e cittadini si mettono insieme per
costruire un luogo di dialogo che risponda all’emergenza abitativa a Venezia,
città dov’è sempre più difficile trovare casa, soprattutto per studenti e
giovani. Il progetto si chiama “Abitare
le generazioni: giovani, anziani, territorio, casa” e nasce da un’idea di
Cisl Venezia, Fnp Cisl Venezia, Sicet Venezia (sindacato inquilini),
l’associazione universitaria di studenti e cittadini Futura, e Polis Venezia,
primo acceleratore di progetti ad alto impatto sociale a Venezia, nato a Ca’
Foscari nella primavera del 2024, con l’obiettivo di affrontare la sfida della
residenzialità in città. Sfida che per gli studenti fuori sede (il 40% degli
iscritti) è sempre più difficile dati i prezzi folli del centro storico e i
requisiti proibitivi per accedere agli studentati.
Da qui la
volontà di realizzare una piattaforma di social housing: uno strumento
concreto per rispondere alla crescente emergenza abitativa che colpisce
particolarmente la comunità accademica. Attraverso questo servizio, gli
studenti potranno entrare in diretto contatto con i residenti del comune di
Venezia che mettono a disposizione spazi abitativi (che decidono di ospitare
a casa loro uno studente) in cui vivere e risiedere per un periodo medio-lungo
(ad esempio per la durata del percorso accademico), con canoni di affitto
calmierati.
Il progetto e la piattaforma
Lo scopo è
promuovere l’integrazione sociale e l’ospitalità reciproca tra i residenti
della provincia e chi si vuole trasferire in città, attraverso due formule
semplici e concrete: il co-housing sociale e la locazione sociale. Nello
specifico, nel co-housing sociale, i locatori accolgono una studentessa, uno
studente o un ricercatore, mettendo a disposizione gli spazi all’interno della
propria abitazione (ad esempio una stanza) e, così facendo, creando una
co-residenzialità, ossia una condivisione della stessa casa. Nella locazione sociale,
invece, i locatori affittano un’intera abitazione a più studenti a un prezzo
agevolato ma, a differenza della formula precedente, si tratterebbe di
residenzialità distinta, dove il locatore e il conduttore non condividerebbero
gli spazi. In questo modo, si creerebbe un’opportunità per rimettere in circolo
gli appartamenti vuoti ma pure rispondere ai bisogni reali e far vivere la
città. La disponibilità di una camera o un alloggio oppure la relativa
richiesta, sarà caricata in un’apposita piattaforma, dapprima con un
semplice modulo, poi un sito internet. Una volta inserita, si verrà
contattati per la procedura di assegnazione e ci sarà un incontro tra il
locatore e il conduttore.