Uso corretto dei farmaci e anziani: dalla campagna “Antibiotico sicuro” dello IOV al progetto di studio sulla politerapia

Salute e Prevenzione | Servizi TV

08/07/2026



Abbiamo promosso un approfondimento su TV7 sull’importanza dell’aderenza terapeutica, con i consigli e i rischi da evitare per non compromettere l'efficacia delle cure

Abbiamo colto l’occasione del recente avvio della campagna informativa dello Istituto Oncologico Veneto IOV “Antibiotico sicuro” per proporre un approfondimento sull’importanza di usare in modo corretto i farmaci. Cosa significa “uso corretto”? Significa aderire alla terapia formulata dal medico (posologia, orari, durata) per avere risultati efficaci, e avere attenzione per eventuali effetti avversi. Ciò diventa meno semplice e scontato man mano che l’età avanza e aumenta la polimorbilità: per questo vi è un progetto di studio sulla politerapia nell’anziano coordinato nel Veneto proprio dallo IOV. Di questo abbiamo parlato nel dettaglio nell’ultima nostra partecipazione della stagione 2025/2026 a TV7 con voi – speciale sera (can. 19), nella puntata andata in onda il 30 giugno (che potete rivedere in questa pagina): ospiti d’eccezione in studio la dott.ssa Patrizia Simionato, direttrice generale dello IOV – IRCCS, e la dott.ssa Marina Coppola, direttrice della UOC Farmacia Ospedaliera allo IOV – IRCCS.

Campagna "Antibiotico sicuro": le 8 regole fondamentali dello IOV

La campagna “Antibiotico sicuro” è stata lanciata dallo IOV a giugno per promuovere l’utilizzo corretto degli antibiotici e contrastare il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza. L’uso inappropriato degli antibiotici, infatti, favorisce l’antimicrobico-resistenza, il fenomeno che rende i batteri sempre più difficili da trattare e riduce progressivamente l’efficacia delle terapie antibiotiche disponibili. Il tema impatta anche sui pazienti oncologici, spesso più vulnerabili alle infezioni a causa della malattia e dei trattamenti a cui sono sottoposti.

Attraverso la campagna “Antibiotico Sicuro”, lo IOV mette a disposizione contenuti scientificamente validati e facilmente accessibili (depliant, podcast, video), con l’obiettivo di aiutare le persone a comprendere quando gli antibiotici sono realmente necessari e perché è fondamentale assumerli esclusivamente sotto prescrizione medica, rispettando dosaggi e durata delle terapie. Il sito di riferimento è www.ioveneto.it/antibioticosicuro mentre in allegato a questo articolo trovate il depliant infromativo.

In particolare, sono state formulate 8 regole fondamentali:

  1. Smaltire correttamente le confezioni
  2. Evitare l’esposizione al sole durante la terapia antibiotica
  3. Non assumere antibiotico con l’influenza
  4. Vaccinarsi previene le infezioni batteriche (riducendo l’utilizzo degli antibiotici
  5. Non dare antibiotici agli animali senza il consenso del veterinario
  6. Seguire dosaggi e durata della terapia dati dal medico
  7. Rispettare gli orari di assunzione dei farmaci
  8. Assumere antibiotico solo su prescrizione medica

Politerapia e anziani: perché l'aderenza terapeutica è fondamentale

Il 50% dei pazienti anziani assume almeno 5 farmaci al giorno e sempre il 50% dei pazienti anziani risulta commettere errori nell’aderenza alla propria terapia farmacologica. Diventa essenziale da un lato una responsabilizzazione all’aderenza terapeutica sia nel paziente che nel suo caregiver; dall’altro approfondire lo studio delle eventuali interazioni farmacologiche potenzialmente dannose, anche con l’aiuto dei pazienti stessi: di questo si occupa un progetto di revisione farmacologica coordinato in Veneto dalla dott.ssa Coppola.

Ma perché gli anziani “rischiano” di più di sbagliare? I fattori sono molteplici: si parte da una sottovalutazione dei sintomi, cioè un eventuale disturbo viene genericamente associato “all’età” e non lo si riporta correttamente al medico o agli specialisti che seguono il paziente che, invece, avendo il quadro completo possono individuare una correzione della terapia. Ci sono poi fattori sì legati all’età come la ridotta funzionalità degli organi e un cambio nel metabolismo. Influiscono anche comportamenti che potremmo definire “di leggerezza”: una scorretta sequenza nell’assunzione dei farmaci, e la non consapevolezza (o la sottovalutazione) di come cibi, bevande e integratori (anche quelli commercialmente presentati come “naturali”) influiscono sull’assorbimento dei farmaci. In campo oncologico, per esempio, senza rendersene conto si possono assumere sostanze che aumentano la tossicità dei farmaci antitumorali, oppure ne riducono l’effetto.