Abolito il superticket

Abolito il superticket

Salute e prevenzione | Salute e prevenzione

04/09/2020



Dal 1° settembre non si pagheranno più i 10 euro per visite specialistiche ed esami diagnostici

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2020, dal 1° settembre è abolito il cosiddetto superticket, cioè la quota fissa di 10 euro sulla ricetta per visite specialistiche ambulatoriali ed esami diagnostici. Un provvedimento che era stato sollecitato per anni dalle organizzazioni sindacali.

Il superticket era stato introdotto nel 2006 a integrazione del ticket sanitario ed era, di fatto, pagato per lo più da lavoratori e da pensionati con redditi familiari superiori ai 36mila euro, a eccezione degli esenti per alcune patologie o per età. In una nota la Fnp nazionale considera: «Già da subito l'aggiunta del superticket al costo delle prestazioni, soprattutto su quelle a basso costo, come ad esempio le radiografie, aveva indotto molte persone a rivolgersi direttamente alla sanità privata, determinando una forte riduzione delle entrate delle prestazioni del Sistema Sanitario Nazionale».

Il superticket era stato applicato in modo diverso dalle Regioni, alcune peraltro non lo avevano mai recepito. In Veneto è stato tolto a partire dal 1° gennaio 2020 per i redditi inferiori a 29mila euro l'anno. Per cancellarlo definitivamente, il Governo ha stanziato sul Fondo Sanitario Nazionale 185 milioni di euro per l'anno 2020, per i mesi da settembre al 31 dicembre, e 554 milioni di euro a decorrere dal 2021.