Case di riposo: direttori sanitari in tutte le strutture e piani straordinari in caso di ripresa dell’epidemia

Case di riposo: direttori sanitari in tutte le strutture e piani straordinari in caso di ripresa dell’epidemia

Osservatori RSA | Osservatori RSA

30/06/2020



Con una maxi-delibera approvata lo scorso 16 giugno (dgr n. 782) la giunta regionale ha definito l'attuazione delle misure in materia di sanità previste dal DL Rilancio, che destina al Veneto 100 milioni di euro.

Uno degli allegati (allegato C) è dedicato nello specifico alla sorveglianza nelle strutture sanitarie per non autosufficienti. Il dl rilancio all'articolo 1 prevede infatti che ogni regione organizzi le attività di sorveglianza attiva e di monitoraggio presso le residenze sanitarie assistite e le altre strutture residenziali.

Nella nuova dgr, che riprende in parte misure già adottate nei mesi scorsi introducendo alcuni significativi elementi di novità, Regione Veneto ha quindi definito l'attività di monitoraggio secondo tre livelli:
- la sorveglianza ordinaria
- la sorveglianza con epidemia in atto
- la sorveglianza in situazione di particolare criticità dell'epidemia

Per quanto riguarda la sorveglianza ordinaria viene istituita anche nelle RSA la figura del direttore sanitario che svolge ogni attività di indirizzo, gestione e vigilanza ritenuta necessaria per la tutela della salute e dell'igiene pubblica all'interno del centro, collaborando strettamente sia con il direttore sanitario dell'Ulss territorialmente competente sia con il direttore dei servizi socio sanitari della struttura.

In caso di epidemia in atto viene confermata la costituzione di un team multidisciplinare chiamato a definire un “Piano di Sanità Pubblica” specifico per ogni struttura, sulla base della raccolta dei dati sulla prevalenza di positivi al COVID-19, distinti per operatori e ospiti, della disponibilità di Dpi e delle competenze sanitarie del personale: elementi che concorrono alla valutazione del rischio.

Di fronte a una situazione di particolare criticità dell'epidemia viene attivato un piano straordinario che prevede la messa a disposizione nel territorio regionale di una rete di strutture da destinare temporaneamente in via esclusiva all'accoglienza dei pazienti delle RSA colpiti dal coronavirus. Non solo: si prevede l'istituzione della figura di Sovrintendente Sanitario Provinciale, scelto fra i Direttori Sanitari delle RSA, con il compito di monitorare, a livello provinciale, la situazione dei contagi COVID-19 nelle strutture sanitarie per non autosufficienti, concorrendo all'attuazione del Piano di Sanità Pubblica.

In via del tutto eccezionale, in situazioni di particolari necessità, è inoltre contemplata la possibilità di disporre la requisizione di strutture alberghiere da destinare a Strutture residenziali per anziani non autosufficienti affetti da COVID-19.

Qui sotto puoi scaricare il testo completo della delibera regionale.