Sanremo e caso Junior Cally

Sanremo e caso Junior Cally

Comunicati Stampa | Notizie di cronaca

27/01/2020



La Rai è un servizio pubblico, deve stare attenta ai messaggi che veicola

NOTA STAMPA

 «La libertà di espressione è sacra, è un valore costituzionale. Ma libertà significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si afferma e, in caso della Rai, di ciò che si manda in onda. La partecipazione di Junior Cally a Sanremo ci pone tutti di fronte a varie riflessioni: è libertà d'espressione incitare esplicitamente alla violenza sulle donne? È opportuno per il servizio pubblico contribuire a veicolare questi messaggi, invitando in una delle trasmissioni più seguite dagli italiani chi se ne fa portatore? Soprattutto considerando che nel nostro Paese episodi di violenza contro le donne e femminicidi sono drammaticamente frequenti.

Oggi, finalmente, la sensibilità e l'attenzione sui temi legati al rispetto delle donne è profondamente cambiata, e le polemiche nate dalla partecipazione di Junior Cally a Sanremo lo testimoniano. Poco importa che la canzone "incriminata" del trapper sia di qualche anno fa e non quella con cui gareggerà al festival: i chiari riferimenti e incitamenti alla violenza sulle donne restano, facendo di fatto parte del suo bagaglio artistico.

Per questo come Fnp riteniamo che la Rai debba porre particolare attenzione ai messaggi che veicola, soprattutto in ragione del fatto che la televisione resta tuttora il mezzo di comunicazione più usato dagli italiani, anche dai più giovani. Il servizio pubblico, in quanto tale, non è strumento di mero intrattenimento. Il servizio pubblico deve fare soprattutto cultura, che significa anche diffondere la cultura del rispetto. Non significa chiedere alla Rai di censurare un artista in particolare, ma di mettere in atto gli strumenti adatti affinché essa non sia veicolo acritico di messaggi pericolosi e deleteri».

Le segreterie e i coordinamenti donne della Fnp Veneto e delle Fnp di Belluno-Treviso, Padova-Rovigo, Venezia, Verona, Vicenza