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Riparto fondo non autosufficienza

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Richiesta urgente di incontro per ottenere provvedimenti correttivi
al fine di garantire le prestazioni assistenziali

Regione Veneto:

Riparto del fondo regionale per la non autosufficienza 

Abbiamo appreso che in sede di V Commissione Consiliare è stato ripartito il residuo del fondo per la non autosufficienza di euro 27,4 milioni a saldo dello stanziamento previsto con bilancio 2011.

Dalle informazioni a nostra disposizione risulta che per l’anno 2011 gli assegni di cura saranno tagliati del 25% circa rispetto al 2010, in conseguenza dell’assegnazione di soli 12,5 milioni a copertura dei 28 milioni non finanzianti dal fondo nazionale rispetto all’anno precedente.

Risulta altresì che in sede di riparto del fondo siano però state assegnate ulteriori nuove quote giornaliere del valore di 15 euro per gli ospiti che privatamente accedono alle strutture e che quindi non usufruiscono dell’impegnativa di residenzialità relativa alla quota di rilievo sanitario per l’assistenza presso le strutture residenziali extraospedaliere.

Per dovere di memoria si rammenta che in occasione dell’approvazione della Dgr n. 190/2011 con cui la Giunta ha previsto l’autorizzazione di ulteriori posti-letto nei centri di servizio, senza assegnare contestualmente le relative impegnative per le persone che vi accedono, avevamo segnalato che vi erano già migliaia di persone in attesa del contributo e del posto letto perché extragraduatoria rispetto alle risorse disponibili, e che l’attivazione di nuovo posti senza finanziamento avrebbe creato un ulteriore domanda (legittima) di copertura finanziaria.

Oltre a questo avevamo segnalato che le impegnative (o in questo caso i 15 euro approvati dalla V Commissione) sono individuali e personali (come prevede la legge) e di conseguenza i destinatari devono vedersi riconosciuto un abbattimento dei costi alberghieri rispetto a chi entra privatamente. Su questo la Giunta deve vigilare per garantire la corretta applicazione della legge.

Apprendiamo anche che le nuove quote di euro 15 saranno assegnate agli ospiti “privati” senza impegnativa già residenti nelle strutture, indipendentemente dal loro reddito, scavalcando di fatto le persone che restano in attesa di entrare in graduatoria per l’assegnazione del contributo e del relativo posto letto.

Riteniamo estremamente grave che l’istituzione che ha il compito di vigilare su equità di accesso ai servizi ed equa distribuzione delle risorse nel territorio non sia impegnata su tal fronte, tanto più in presenza di una mozione del Consiglio Regionale (n. 105 del 23.11.2011) con cui si impegna la Giunta a garantire per il 2012 il rafforzamento della domiciliarità e la salvaguardia dei servizi che possono ridurre il ricorso all’istituzionalizzazione, impegno che in questo modo non viene assolto

neppure per l’anno corrente.

In caso di conferma delle informazioni fin qui riportate, chiediamo che siano assunti provvedimenti correttivi al fine di garantire le prestazioni assistenziali in continuità con l’anno 2010, e di intervenire per individuare ulteriori risorse per l’anno 2012 come previsto dalla mozione sopra citata.

Per le ragioni fin qui esposte, abbiamo richiesto formalmente, unitamente alla segreteria USR, la convocazione del tavolo con le parti sociali.

 

Mestre, 22 dicembre 2011

Il Segretario Generale Fnp Cisl Veneto

Adolfo Berti