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Pensioni

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Pensioni

Cisl disponibile al confronto su misure eque

 

La Cisl è pronta ad una discussione su possibili interventi di aggiustamento del sistema pensionistico, a condizione che siano equi sul piano sociale e ridistributivo.

Il segretario confederale Maurizio Petriccioli ribadisce la linea di Via Po sulla possibile riforma del sistema pensionistico.

Una linea di responsabilità che consente all’organizzazione di essere ”intransigente sulla richiesta degli interventi da adottare”.

La Cisl chiede misure di armonizzazione ”tra i regimi pensionistici di tutte le categorie di lavoro” e tra i diversi regimi contributivi del lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato.

”Ciò può consentire - sottolinea Petriccioli - da un lato di recuperare risorse importanti, eliminando l'utilizzo improprio di alcune tipologie contrattuali, sostenendo i tassi di sostituzione del lavoro indipendente; dall'altro di ridurre l'impatto del cuneo contributivo sui redditi da lavoro dipendente”.

La Cisl chiede, inoltre, che la previdenza complementare sia ”obbligatoria” e, dunque, davvero esigibile per tutti. ”Infine - conclude Petriccioli - occorre evitare che i lavoratori in mobilità, sospesi dal lavoro o in esodo, possano incappare in situazioni di discontinuità reddituale, conseguente all'innalzamento dei requisiti, determinato dalle riforme.

È necessario, ripristinare la flessibilità nell'accesso al pensionamento, salvaguardando il requisito contributivo dei 40 anni”.

 

Da Conquiste del Lavoro del 26 novembre 2011